Spagna: per il diritto all’aborto, le donne “registrano” il loro corpo con Yolanda Dominguez.

, dalla Spagna, un’idea geniale

Ex UAGDC

– “Che cosa sta registrando?”
– “Il mio corpo”

– “Mi scusi, vado a parlare con il mio capo, non so se questo è possibile”

( da ElPais.com )
registro2

Il diritto all’aborto non è mai al sicuro, lo dimostra ciò che sta succedendo in Spagna.
Per questo vale la pena ogni giorno lottare per tenerselo ben stretto, il diritto alla salute e alla scelta, all’autodeterminazione.

I prolife non esistono, sono solo oscurantisti. Esistono le e i pro-choice, al massimo, chi vuole il rispetto delle scelte delle donne sul proprio corpo, sulla propria biologia.

In Spagna, il ddl firmato dal ministro Alberto Ruiz-Gallardon del Partido Pupular di Rajoy annulla la precedente normativa del governo Zapatero e, in clima da controriforma, propone la ““Legge dei diritti del concepito e della donna incinta“.

Il provvedimento prevede l’aborto solo nei casi di violenza sessuale ( da denunciare non oltre le 12 settimane…

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