Autodeterminazione: ci incontriamo il 22 febbraio

Guglielmina si è fatta carico di organizzare un incontro, aperto a tutte le donne interessate, per iniziare assieme una seria discussione rispetto alla cosiddetta obiezione di coscienza, alla distorta applicazione della 194, al mancato utilizzo della ru486, a vari altri aspetti – alcuni dei quali riteniamo non tollerabili – che riguardano aborto/maternità libera e responsabile, in Calabria.  

                                                       SIATECI !

da Mina:

<< SABATO 22 FEBBRAIO ORE 15,00  incontro calabrese pro 194 e diritti riproduttivi.
 Questo primo incontro si terrà a Cosenza e ci ospiterà la Fucina Anarchica (area ex deposito ferroviario, viale mancini, zona MoCi -Officine-Rialzo). >>

scrive, anche, Elena Hoo (per quanto riguarda nello specifico la città di Cs) <<In attesa dell’incontro a livello regionale proposto da Mina, che si terrà il 22 febbraio, vi comunico che nell’ultimo incontro di Emily abbiamo lanciato la proposta di convocare una assemblea delle donne a Cosenza, proprio per il 1° febbraio, in concomitanza con la manifestazione delle donne spagnole che in tale data consegneranno al Governo e ai loro rappresenanti parlamentari un appello per non abrogare la legge attuale che garantisce l’autodeterminazione della donna in caso di interruzione volontaria della gravidanza. In altre città organizzano manifestazioni davanti alle ambasciate spagnole, ma qui non essendoci tale sede istituzionale, e non sapendo su quali forze poter contare, abbiamo pensato di convocare una assemblea delle donne per dare sostegno e visibilità alla battaglia delle donne spagnole e nello stesso tempo mobilitarci e trovare una strategia unitaria per difendere l’autodeterminazione femminile prevista nella 194. In un momento in cui in Italia e anche a Cosenza, si organizzano maratone antiabortiste, ci sembra importante contrastare gli attacchi alle libertà delle donne, rivendicando invece, una piena applicazione della 194 sul territorio.
Il 1° febbraio quindi, presumibilmente presso l’associazione We Work Italia, dove in genere ci riuniamo, a Castrolibero, vorremmo organizzare un incontro tre tutte le donne in movimento, (singole e associazioni) nonchè le operatrici dei consultori, per individuare/discutere/condividere i punti critici nell’applicazione della legge e organizzare insieme un percorso per un suo reale funzionamento.>>

fotografia di Osvaldo Pieroni (scattata nel 2008 in Unical)

osvaldo pieroni università occupata contro la privatizzazione

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