Il meglio del 2012.

Sta per finire un anno particolarmente pesante e intenso; con punte devastanti per alcune amiche. Nel baillame della vita quotidiana, e sotto mille pressioni, ho continuato ad occuparmi di politica. Credo di aver vissuto e visto, in un solo anno, quanto di peggio possa accadere facendo politica tra donne (o almeno mi auguro di averne individuato il limite!), ma ho anche avuto il grande privilegio di viverne il meglio. E se, con le braccia a terra, mi è capitato di pensare “ma chi me la fa fare”, l’istante successivo la risposta mi era chiara, ed era riflessa nei volti delle compagne sorelle e amiche che sono il  dono più prezioso degli ultimi anni. Mi è chiaro che buona parte della forza e del coraggio li guadagno dalla loro forza, dal loro coraggio, dal loro ottimismo – nonostante tutto-, dalle nostre risate nelle situazioni più improbabili, dalla vicinanza e dal confronto che non ci facciamo mai mancare, dalle  continue discussioni -anche accese-, nelle quali non rinunciamo mai a noi stesse, con onestà e franchezza, e da molto altro. Voglio custodire questi doni, ringraziare le compagne sorelle amiche e dedicare loro questo inizio dell’anno, che sia prospero e felice, quanto più possibile!   A tutte-i, buon anno nuovo e buona lotta!                      

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(mia foto scattata a residuo di mascherina che Simona C. ha preparato a novembre per striscione) * * * * *

 [ La violenza in tutte le sue forme, é stato il leit motiv che ci ha accompagnate-i durante  tutto l’anno. Di seguito, in ordine sparso, alcuni post del 2012 che mi hanno colpito (magari ne aggiungerò altri, fatelo anche voi!):

Dio è violent. Brevi note sull’ultimo libro di Luisa Muraro , di Alessandra Pigliaru (Gli occhi di Blimunda).Al di là di ogni fraintendimento (volontario o meno) e dell’ipocrisia di ogni genere, una meravigliosa recensione di un testo lungimirante.

Luoghi comuni sulle Femministe -post in continua costruzione- , di Lola (Ci riprovo) post in costruzione dall’ottobre 2011 al 2012. I “millemila”, devastanti, luoghi comuni sulle femministe.

Cara Lea, con i tuoi resti ritroveremo anche il tuo nome? , di Paola Bottero (Scirocconews). “Eppure Lea è viva. Viva e forte, viva e determinata. Chiede giustizia, oggi come allora. Lea dovrebbe vivere in ciascuno di noi, con ciascuna di quelle parole che oggi, ancora di più, chiedono giustizia.”

Parole che contano, silenzi che parlano. , di DCR (Donne Calabresi in rete); a proposito di un autentico desiderio di essere cittadine a tutto tondo, di morte della responsabilità politica, democrazia e un nuovo modo di rappresentarsi.

Non possiamo abbassare la guardia , di Pina Nuzzo (Laboratorio Donnae).Tortura sessuata, femminicidio, violenze, non possiamo -ancora- fare a meno del femminismo.

Auguri mamme, ma…c’è poco da festeggiare , di Anacronista  (Anacronismi). Così parlò l’Anacronista🙂 sulla maternità in Italia.

Violenza maschile contro le donne: un’intervista a Christine Delphy e Patrizia Romito , di Vincenza Perilli (Marginalia)

Archeologia del patriarcato , di redazione femminileplurale (Femminileplurale). In direzione ostinata e contraria, la prima parte di un bel contributo politico.

Senza una cultura femminista non si può sconfiggere il femminicidio , di Monia Andreani.

Ad un ragazzo, ucciso a 15 anni dall’omofobia. di Baruda (Polvere da sparo). Ad abbattere stereotipi]

Le Amazzoni Furiose , della mitica Amazzone furiosa

La censura di Facebook ai danni dell’informazione, di Pina (Un altro genere di comunicazione)

 

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