“Houston abbiamo un problema!”

Cronache catanghere*

“Houston, abbiamo un problema!”

Nonostante l’Assessorato regionale al turismo pubblicizzi  “un’estate infinita” in Calabria , a Catanzaro e dintorni il turismo estivo  non lo si aspetta più . Non tanto per l’arrivo delle prime perturbazioni (neanche Poppea passa di qui), quanto per quella precoce (per una regione come la nostra) chiusura di moltissimi lidi e campeggi che avviene ormai da anni e che quest’anno era stata programmata da gestori e porprietari di strutture ricettive, e che è avvenuta, il 2  settembre.

Ci si arrende all’evidenza, quindi, e si torna in città a comprare zainetti e quaderni per l’inizio della scuola, che a Catanzaro promette tutt’altro che bene, (vista anche  la mancanza di interesse, abbastanza generalizzata, nei confronti di situazioni inaccettabili che riguardano in senso lato il discorso “istruzione”).

Il 6 agosto mattina, infatti, mi sono precipitata presso il Comune di Catanzaro dove, si era detto nei giorni precedenti tramite una nota stampa, sarebbe dovuto avvenire un incontro  tra rappresentanti del Comune, delle scuole e rappresentanti dei genitori, per discutere di serissimi problemi (inagibilità dei locali scolastici, chiusura di un plesso per lavori di ristrutturazione e mancanza di locali alternativi atti ad ospitare bambini e insegnanti, ed altro ancora). Quanto era stato previsto ufficialmente dal Comune era, in realtà, una conferenza stampa per la presentazione del bilancio preventivo anno 2012, con la gentile concessione, da parte dell’Amministrazione comunale, di interlocuzione pubblica  tra le parti.

In prima fila (e seduti in punta di sedia) dirigenti scolastici, insegnanti e genitori, a parte qualche consigliere comunale e qualche rappresentante di maggioranza ed opposizione. Dopo aver spiegato che di soldi proprio non ce ne stanno, l’assessore al bilancio Mancuso ed il (nuovamente per la terza volta) sindaco Abramo hanno comunicato – come se nulla fosse – che almeno fino a gennaio i bambini non avranno la mensa a scuola e che si cercherà di reperire i fondi necessari con l’anno nuovo, ma nulla è certo. D’altro canto i conti devono tornare, bisogna far fede in tutti i modi agli oneri del  Patto di Stabilità.

Di fronte alle accese rimostranze di chi si è alzata dalla sedia per ricordare che “l’Istruzione è un bene primario” e che eliminando il servizio mensa  si mettono in seria difficoltà le donne, le famiglie nonché tutte quelle (quasi esclusivamente donne) insegnanti che , venendo a mancare il tempo porlungato, rischiano  di perdere posto , il sindaco ha allargato le braccia e ha risposto “Mettetevi d’accordo tra di voi!”, intendendo scuola e genitori (Caro sindaco, ma lo sai che molte famiglie non possono permettersi di pagare la mensa ai figli e questo mettersi d’accordo creerebbe di sicuro iniquità e pari trattamento tra i bambini?). “ Allora datemela voi la soluzione!” (Caro sindaco, ma che ti hanno eletto a fare? Io una proposta ce l’avrei anche ma la tua domanda era solamente retorica). Quindi, sono arrivate “brillanti” soluzioni dal pubblico: “Facciamo pagare la mensa a chi non l’ha pagata fino ad ora!”,questa la proposta di una mamma che evidentemente non si rende conto che, chi non ha pagato la mensa, non l’ha fatto semplicemente perché non se la poteva  permettere (mors tua vita mea, per alcuni-e).

Ma possibile che il Comune non sia riuscito a reperire i fondi, per la mensa dei bambini, in nessun modo? D’altro canto, come ha sottolineato Abramo, “il Governo regionale di centro destra mantiene gli impegni assunti” e Scopelliti si era impegnato , durante la campagna elettorale, non per l’istruzione ma per la ristrutturazione dello stadio Ceravolo. Si chiamano priorità?

foto

* “catanghero” è termine mutuato dagli “zatiti”

3 comments

  1. Non conosco la situazione di Catanzaro ma ho conosciuto problemi analoghi a Roma:
    E’ possibile che con la frase “Facciamo pagare la mensa a chi non l’ha mai pagata” la signora si riferisse a quei commercianti, artigiani e professionisti che denunciando redditi da fame riescono ad eludere la quota mensa?
    A Roma accadeva proprio questo e supongo accada tuttora.
    Buona fortuna,

    giancarlo

  2. Ciao Giancarlo, non credo. Penso che la frase, nello specifico, sia stata detta con un poco di leggerezza. Ad ogni modo di gran furbi ce ne sono ovunque, e la cosa va sempre a discapito di chi -invece- ha reale necessità. E ce ne sono, eccome!!! Grazie per l’augurio, lo ricambio!

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