La responsabilità delle donne (2): una proposta.

foto di Jo

Sempre a proposito della responsabilità delle donne Ricevo e volentieri condivido:

“”Pensieri sparsi di Daniella Ceci e Antonella Veltri.

Qualche sera fa eravamo in riunione al Centro contro la violenza alle donne di Cosenza. L’argomento affrontato riguardava la difficoltà economica nella quale continuiamo trovarci, e la conseguente e periodica richiesta alle socie di contribuire autotassandosi per il mantenimento delle spese vive del Centro (affitto, utenze varie, ecc.), in attesa del bando regionale sul finanziamento dei centri antiviolenza.

Una situazione difficile che mette a repentaglio la nostra volontà di continuare ad aiutare le donne, di sostenerle nella complicata azione di riappropriarsi della propria vita, di non essere vittime, prima di tutto dei loro compagni, e poi di una mentalità che ancora vede le donne come strumenti di piacere e generi di prima necessità per il benessere della società tutta e molto meno per le loro individualità.

E mentre passavamo in rassegna le possibili azioni da intraprendere nei confronti delle varie amministrazioni e della politica istituzionale (che farebbe meglio ad occuparsi di questo tema nella giusta misura), non abbiamo potuto fare a meno di discutere l’operato del governo nazionale, in merito ai programmi sulle politiche di genere (Piano Nazionale contro la violenza alle donne, per esempio ).

E poiché non siamo fuori da questo avvilente mondo l’attenzione è caduta inevitabilmente sui comportamenti del Presidente del Consiglio e company che offrono a dire poco poco un quadro sconfortante in merito al modo di interpretare e di vivere il ruolo delle donne.

Non sappiamo cosa si agiti nella profondità del pensiero del Presidente, né tanto meno vogliamo violare la sua privacy (questa si che non ci interessa), ma quanto appare è una considerazione senz’altro svilente per ogni singola donna e diseducativa per ogni singolo adolescente, in cerca di valori sentimentali e formativi della propria personalità.

I comportamenti di questo individuo, dal grande potere economico, mediatico, politico stanno incidendo fortemente sulla cultura di un intero paese, stanno dando ragione ad un maschilismo di antica data , ma sempre attuale, fatto di ignoranza, di presunzione e volgarità.

E quel che è peggio stanno convincendo intere generazioni di ragazze, che l’unico modo per accedere al benessere e al potere è quello di prostituirsi!

Questo uomo sta danneggiando, allo stesso modo degli uomini violenti e degli stalker, tutti, la società intera con danni irreparabili anche a chi come noi lavora a difesa della dignità e delle libertà delle donne.

Le volgarità, le offese, il pubblico ludibrio a cui siamo sottoposte meritano una levata di scudi, una vera e propria denuncia legale che come donne dei Centri antiviolenza potrebbe vederci costituite parte lesa in un processo, questo sì senza competenze territoriali di sorta.

Daniella Ceci e Antonella Veltri

Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino”

Cosenza””

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