“Mia dolce rivoluzionaria”.

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“” Alla cortese attenzione del Sindaco Rosario Olivo
Del Presidente Francesco Passafaro
Della Giunta, delle Consigliere e dei Consiglieri tutti

Oggetto: Richiesta del Coordinamento Antifascista

Il Coordinamento Antifascista composto da cittadini democratici, studenti, Cgil, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, ANPI, Gruppo 25 Aprile, Movimento Antirazzista,Partito dei Lavoratori, PD, IDV in seguito al grave episodio di violenza di stampo fascista perpetrato ai danni del giovane Ruben del collettivo politico “Riscossa”
Chiede:

Che il Sindaco Rosario Olivo definisca “l’orgoglio antifascista” come precipuo punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale (convocato per il 17 Novembre 2010) e che ciascun consigliere si esprima in tal senso.

Chiede altresì:

Che il Consiglio Comunale deliberi dichiarando in un documento la necessità di isolare con determinazione le forze fasciste che minacciano la vita democratica della città capoluogo di regione.
Che affermi inequivocabilmente l’importanza dell’antifascismo in quanto condizione imprescindibile per lo svolgimento della prassi politica.

Giovedì 11 Novembre 2010

Dottoressa Anna Pascuzzo “”

Chi ci crede che i consiglieri si “esprimeranno” in tal senso, conoscendo molto bene le storie di chi è  ex picchiatore fascista?

“Stavolta non può accadere che prevalga l’indifferenza, stavolta no, il livello di “scontro” è andato oltre e indietro non si torna. Nella città che all’inizio del proprio mandato, il sindaco Olivo ha definito “accogliente”, un fatto grave ha bagnato di sangue e stravolto il cammino di noi che non siamo “neutrali”, di noi che da sempre non siamo “indifferenti”, stavolta non può finire qui, con una pacca sulla spalla, o un “augurio di pronta guarigione”.

Prima il compagno Ruben è stato accoltellato, poi il compagno Stefano massacrato di botte, in cinque erano i fascisti e lui, partigiano da solo e senza armi, con addosso solo il coraggio delle sue idee.

Ora basta, voi che molte lotte avete già fatto negli anni ’70, noi che la Resistenza la viviamo ancora sulla nostra pelle quotidianamente e a tutto resistiamo, non solo ai singoli fascisti, ma al diffuso, radicato e imperante fascismo che s’è andato insinuando nel sistema da troppo tempo, che s’è infilato nell’aria che respiriamo, nelle teste di chi pensa solo a riempirsi le tasche, nelle mani di chi le alza solo per derubare l’identità all’Italia che nasce dalla Resistenza Antifascista, di chi muove le dita solo per violare una Costituzione “inviolabile”, di chi ogni giorno “stupra” un pezzo di quella Resistenza che ancora molti di noi, tantissimi di noi pratichiamo. Ora basta davvero.

Nella mia città s’è toccato il fondo con questi ultimi episodi di squadrismo fascista ed ora più che mai chi è antifascista, chi è democratico e civile lo deve dimostrare, non può più tacere, deve urlare la propria indignazione e deve mostrarla con la faccia e con il corpo, deve esserci stavolta e “non mandarlo a dire”.

Ogni cittadina ed ogni cittadino libero di Catanzaro ha il dovere e sottolineo dovere di schierarsi contro questi fascisti criminali che ad ogni livello, politico, sociale ed economico infettano la città e minacciano la vita della comunità. Ogni cittadina e cittadino libero ha il dovere di esercitare il diritto alla non neutralità, ha il dovere di stare dalla parte di chi ha acquisito i valori della Costituzione nata dalla Resistenza e scritta dalle partigiane e dai partigiani, ogni cittadina e ogni cittadino libero ha il dovere di isolare ed emarginare chi si dichiara fascista e commette pertanto il reato di “apologia del fascismo” (ricordo a chi ha la memoria corta che il fascismo per la Costituzione italiana nata dalla Resistenza è reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645. Ricordo altresì che il reato di apologia del fascismo prevede sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti e finanche il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici)……..””

Anna Pascuzzo

Catanzaro, 25 novembre 2010″”

Grazie Anna.

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