Ricerca sul femminicidio 2009.

Notizia di ieri è che, a Capistrano (VV) , un uomo è stato sorpreso dai carabinieri mentre stava aggredendo la moglie con un corpo contundente, dopo averla picchiata con pugni e schiaffi, e dopo aver tentato di aggredire anche loro.L’uomo è stato arrestato con l’accusa resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere (e violenze domestiche, no?!).( fonte )

Pare che il trend “estivo” non sia affatto in declino…

E’ stata messa a disposizione online dalla Casa delle Donne, la ricerca sul femminicidio 2009:

FEMICIDI NEL 2009: UN’INDAGINE SULLA STAMPA ITALIANA: ricerca di Sonia Giari, Cristina Karadole, Chiara Pasinetti, Cinzia Verucci, in collaborazione con Anna Pramstrahler, marzo 2010. Qualche informazione:

“”Anche quest’anno un gruppo di volontarie della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna ha effettuato una raccolta di dati sulle uccisioni di donne, registrate dalla stampa nel corso dell’anno precedente.

…Oggetto della ricerca effettuata sono le morti delle donne che avvengono a seguito non già di una qualunque causa di morte, ma tutte quelle che hanno trovato origine in una violenza perpetrata dagli uomini, e che pertanto sono ascrivibili alla relazione di potere tra i generi,che resta ancor oggi fattore che ordina la società.

….L’esigenza di rappresentare il fenomeno della violenza contro le donne nella sua forma estrema, deriva dalla convinzione che essa abbia a che fare con le nuove forme di violenza patriarcale.

…Questo lavoro nasce dall’esigenza di far emergere una violenza di genere che non si arresta, e ciononostante rimane molto spesso occultata dal dibattito pubblico, relegata a questione attinente la sfera privata, di cui ancora restano in larga parte oscuri i numeri e a fronte della quale manca un lavoro serio e coordinato di contrasto da parte delle istituzioni che, nonostante non manchino iniziative a livello territoriale, scontano tuttora le difficoltà derivanti dalla mancata programmazione di un piano nazionale d’azione.

…Negli ultimi decenni, dalle statistiche emerge che in Europa, ed anche in Italia, è in diminuzione il numero degli omicidi, con riferimento alle vittime di sesso maschile e della violenza non sessuata.

Al contrario aumentano i femicidi, e rimane costante il dato sulla diffusione della violenza contro le donne.

….In Italia  le ricerche sui femicidi non sono condotte con alcuna regolarità, né sono promosse, come auspicheremmo, dalle istituzioni.

…In Europa, pur nelle specificità dell’evoluzione storica e sociale nazionali, il fenomeno del femicidio raggiunge proporzioni allarmanti e sintomatiche del rapporto tra i generi e, dato il quadro che ne emerge, appare ulteriormente sorprendente che un fenomeno come il femicidio sia ad oggi ancora largamente oscuro e scarsamente studiato.””

Proprio dall'”Europa”, pero’, arriva un segnale positivo.

il Parlamento Europeo, nell’aprile di quest’anno, ha invitato la Commissione ad istituire entro i prissimi cinque anni un Anno europeo della lotta alla violenza contro le donne, con una dichiarazione scritta, firmata da 365 deputati e considerata, visto il numero di firme, dello “stesso impatto di una risoluzione”. fonte

Nel testo si legge che:

“…..la violenza contro le donne rappresenta un notevole ostacolo per la parità fra donne e uomini e che essa è una delle più diffuse violazioni dei diritti umani, senza limiti geografici, economici, culturali o sociali,

…. costituisce un problema critico nell’Unione, dove tra il 20 e il 25%delle donne subisce violenze fisiche durante la vita adulta e più del 10% è vittima di violenze sessuali,

e specifica che :

..l’espressione “violenza contro le donne” indica ogni atto di violenza fondato sul genere che abbia come risultato, o che possa probabilmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse lesemplici minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata,


Finchè morte non vi separi…..

(il video The Cut,fa parte di una campagna di Women’s Aid)

2 comments

  1. le violenze sono “…ascrivibili alla relazione di potere tra i generi, che resta ancor oggi fattore che ordina la società”.
    Per come lo intendo io, significa che il problema della violenza non è solo relativo alla relazione privata dell’uomo tale con la donna tale, ma che esiste una dimensione più ampia, sociale e politica, che influisce sul rapporto tra i generi e determina l’emergenza.
    Per converso, ciò significa che è possibile agire politicamente per arginare e smorzare il fenomeno (informazioni, educazione sessuale e agli affetti nelle scuole, sportelli aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, pubblicità “progresso” del ministero, processi veloci, pene giuste e proporzionate, condanne pubbliche).
    Invece..

  2. assolutamente daccordo con te. nel rapporto città urban riguardante catanzaro, nelle conclusioni, veniva specificato esattamente quanto dici e aggiunti “consigli” all’amministrazione locale circa la “sensibilizzazione della comunità nei confronti del fenomeno” , ma tant’è….nulla è cambiato, la rilevanza sociale non è percepita per come dovrebbe.
    le pene? ridicole, bisognerebbe modificare i codici.

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