I ringraziamenti a chi ?

L’annuncio ufficiale è arrivato dalla fonte più autorevole: il segretario di Stato americano Hillary Clinton. «Dal 2 settembre riprenderano alla Casa Bianca i colloqui Israele-Autorità nazionale palestinese (Anp)». L’obiettivo dell’amministrazione Usa è di «risolvere in un anno la questione dello status finale» tra Israele e palestinesi. I negoziati di pace possono così riprendere dopo la sospensione del dicembre 2008…” ( fonte)

Chi dobbiamo ringraziare ? e per cosa?

Io,ad esempio, ricorderei Hind al-Husseini (1916-1994;  fonte foto), una donna palestinese famosa per aver salvato 55 orfani sopravvissuti al massacro di Deir Yassin,

e abbandonati a se stessi a Gerusalemme. Hind trasformo’ il palazzo del nonno in una struttura per orfani, che divenne anche scuola in grado di provvedere all’istruzione di orfani e di altri bambini provenienti da villaggi e città palestinesi. Si impegno’ molto nella difesa dei diritti delle donne, istituendo un collegio per donne e facendo parte della Arab Women’s Union.

Proveniente da un’ illustre famiglia palestinese di Gerusalemme, e cugina del leader militare Abd al-Qader al-Husseini, negli anni trenta fece parte dell’unione degli studenti ed fu membro della Women’s Solidarity Society. Completò i corsi relativi ai lavori sociali e divenne educatrice. Piu tardi, negli anni 40, divenne coordinatrice della Arab Women’s Union.

Nell’aprile del 1948 Hind al-Husseini  si imbattè, nei pressi della Sacra Chiesa del Sepolcro,in un gruppo di 55 bambini. A causa dei pericoli, provocati dalla guerra in corso, disse loro di tornare a casa ma poco dopo, in pensiero, tornò e trovò i bambini esattamente dove li aveva lasciati. Uno di essi le spiegò che non avevano piu’ una casa e dei genitori dai quali tornare e che erano sopravvissuti al massacro di Deir Yassin . Hind si preoccupò subito di fornire loro un riparo in due stanze affittate dalla Social Work Endeavour Society, un’associazione di carità capeggiata dalla Al-Husseini. Li andava a visitare quotidianamente, prendendosene cura e dando loro da mangiare. Per paura di mettere a rischio la vita della al- Husseini, nel percorrere troppo spesso quelle strade in cui si svolgeva la guerra, il capo del Convento di Sahyoun la convinse a portare nel convento stesso i bambini, e fu una fortuna perché poco più tardi le due stanze vennero abbattute. Dopo il cessate il fuoco, Hind Al Husseini spostò i bambini dal convento presso il palazzo del nonno. L’edificio costruito dal nonno nel 1891, era il luogo della sua nascita e fu rinominata Dar al-Tifl al-Arabi ( La casa dei bambini arabi). Lo trasformo’ in un orfanotrofio , riusci’ a raccogliere molti fondi, ricevendoli da tutto il mondo. L’orfanotrofio crebbe ed i bambini provenienti da tanti villaggi ricevettero un’ istruzione, incluse due bambine ebree che non erano state accettate da altre scuole. Ad eccezione delle scuola materna, dell’asilo e dei bambini sotto i sei anni, la scuola divenne un istituto esclusivo per ragazze dal 1967. Il corpo studentesco era costituito da 300 orfani nel 1995 ma ben presto si dimezzo’ dopo che la striscia di Gaza fu tagliata fuori da Gerusalemme.

Il numero degli orfani diminuì anno dopo anno. A metà del 2008, dei 2000 studenti, solo 35 erano orfani. Preoccupandosi dell’educazione delle donne, al Hussein creò il Hind al-Husseini College for Women nel 1982. Ottenne alcuni premi per la sua attività umanitaria: the Jordan Globe Medallion for social work (1983), the Jordan Globe Medallion for education (1985), and the First Degree Medallion from Germany (1989). ( fonte in inglese) .

Uscirà il 3 settembre nelle sale italiane Miral, il nuovo film del regista americano Julian Schnabel . Il film, co-prodotto da Francia, Israele, India e Italia (!), è tratto dal  libro  “La Strada dei Fiori”della giornalista Rula Jebreal, che ha realmente studiato nel collegio Dar-At-Tifel, e che ha firmato anche la sceneggiatura della pellicola.

la storia narra di Miral,  una giovane palestinese che vive in Israele e che a 7 anni entra nell’orfanotrofio fondato da Hind el-Husseini, interpretata da Hiam Abbass. In collegio la ragazza segue con passione gli accordi di Camp David e sosterrà con passione la causa palestinese, fino a quando non deciderà di lasciare la sua terra. -info da liquida-

Peggio di Agorà penso sarà veramente difficile….

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