106 possibilità di Cambiamento.

Per chi “viene” da Sud non c’è bisogno di molte parole per spiegare che cos’è  “la 106”. Basta il nome a rievocare un’infinità di immagini, luoghi, sensazioni, storie:

 

La strada statale 106 si snoda per 491 km, da Taranto a Reggio Calabria, percorrendo tutta la costa jonica di Puglia, Basilicata e Calabria. Detta anche la “strada della morte“, ci si puo’ impiegare molto piu’ di due ore per fare 100 km. Natura selvaggia, sviluppo urbanistico selvaggio, ci si incontrano le vestigia di un passato glorioso e i mostri di un presente rassegnato.

“”In una desertificazione culturale, dovuta più alla credenza errata del crescere dall’insano che dal sano, delle voci di speranza si uniscono e diventano un gruppo di lotta.

Sono quattro studentesse delle varie scuole dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che con il nome tubi innocenti, tentano di costruire l’impalcatura per il sostegno dell’anima, attraverso il riconoscimento del bello come valore universale a cui abituare gli occhi.(Paola Ascone, Caterina Aversa, Mariagrazia Costa e Mariateresa Sorbara).

Con l’ opera“ Abituarsi al bello, fa riconoscere i Mostri”, le giovani donne si prestano alla collaborazione con l’ artista Rosaria Iazzetta, ora docente alla Cattedra di Scultura dell’ Accademia di Belle Arti di Catanzaro, per immortalare in uno scatto il senso dell’ incompiuto tipico delle nostre zone, dove l’ abusivismo e lo spreco economico generano eco-mostri, in contrasto alla bellezza umana, che denigrata dall’ estetica malata, non trova sviluppo e vigore.

(www.rosariaiazzetta.com)

Le giovani artiste, sposano l’idea di Rosaria Iazzetta e decidono di mostrarsi in prima persona, in nome della Calabria, per dire che la mala-tolleranza non genera crescita, che il brutto non può e non deve essere un’abitudine, e che bisogna sforzarsi con tutti i mezzi possibili, di combattere per la riaffermazione della dignità umana e dell’ appropriazione della felicità collettiva.

L’ opera sarà installata dal giorno 2 Agosto 2010, sulla parete rocciosa del Castello di Roccella Ionica, al fine di rendersi visibile anche a grandi distanze sarà di dimensioni 16 metri di altezza e 24 metri circa di larghezza.

L’operazione rientra nel programma Culturale dal Titolo “ Straniamenti” con il tema 106 metamorfosi:

“Per descrivere il tema di questa quarta edizione di Straniamenti Festival abbiamo scelto una parola e un numero. La parola è abbastanza comune, rimanda a molteplici interpretazioni.

Ma legare questa parola a un numero è altrettanto significativo, trattandosi di un numero che ha per noi una collocazione precisa, particolare: 106 si riferisce alla strada statale che attraversa il territorio su cui Straniamenti da 4 anni opera, una Statale che è stata testimone di sviluppo, ma anche di tragedie, che costeggia piazze, case, resti di teatri greco-romani e scheletri di alberghi non finiti. Una testimone importante , quindi, da interrogare per capire le abitudini di una popolazione controversa che si ritrova spesso, malvolentieri, sui notiziari della tv.

Abbiamo dunque accostato le due parole, ribadendo una possibilità di cambiamento, 106 possibilità di cambiamento, per un territorio che ha bisogno di riscattarsi dall’abusivismo, dalla morsa del racket, dall’etichetta di madre di una mafia fin troppo potente e famosa. (fonte : da strill.it)

( in alto: opere di Rosaria Iazzetta)

Vi saluto con questa fotografia meravigliosa di Paola Bottero. Un angolo di mare che si trova esattamente sotto ad uno dei tanti ponti della 106.

Nel mese di agosto mi troverete qui.

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