Scopri la differenza

“What Happens if We Leave Afghanistan”

Cosa accadrebbe se lasciassimo l’Afghanistan,

dicunt.

ritratto di Aisha, 18 anni, oggi  su repubblica.it .

Secondo la testimonianza di Mehmooda, esponente RAWA, invece pare proprio che le donne afgane vivano nella stessa drammatica situazione nella quale vivevano durante il potere misogino dei fondamentalisti.

La legge sullo stupro emessa dal parlamento afgano (2009) ha fatto esplodere una reazione internazionale e ha richiamato l’attenzione del mondo intero.
Tuttavia, per quelli di noi che hanno già visto ripetersi spesso questo sporco gioco, non c’è nessuna sorpresa. Le azioni di Karzai, infatti, sono il diretto risultato degli ultimi sette anni di politica occidentale a sostegno dei fondamentalisti. Egli sta solo facendo ciò che molti altri hanno fatto prima di lui: vendere i diritti delle donne in cambio di guadagni politici.”  ( fonte: zeroviolenzadonne )

(n.b. “tutto per tutto”, lo scorso anno, il risultato dell’ indignazione internazionale nei confronti della legge, che a chiare lettere permetteva al marito di stuprare la moglie, è consistito in una modifica al testo di legge, secondo la quale: «È responsabilità della moglie soggiacere al ragionevole piacere sessuale del marito e non lasciare il tetto coniugale senza il suo permesso, eccezion fatta per situazioni di emergenza. Se qualunque dei doveri di qui sopra non è rispettato, la moglie è da considerare disobbediente». E le mogli disobbedienti perdono il diritto al mantenimento. Cioè a mangiare. E siccome non possono  divorziare l’ alternativa è farsi stuprare o morire di fame.

La stessa legge, modificata (!), garantisce l’affidamento dei figli esclusivamente al marito e al nonno; impone alle donne di ottenere il permesso del marito per poter cercare un lavoro. “I diritti delle donne” dice Adams, responsabile di Human Rights Watch Asia “vengono strappati dai potenti uomini che le usano come pedine di una scacchiera per le loro sporche manovre messe in scena per conquistare potere. Queste sono leggi che esistevano nel passato e che sarebbero dovute essere cancellate con il rovesciamento del regime talebano nel 2001 ma Karzai ha messo il timbro di approvazione” fonte peacereporter )

Qualunque sia il fine, il mezzo pare sia sempre l’uso e consumo della donna.

Rimando a:

16 Days of Activism Against Gender Violence , ricordando che solamente nel 2008 con la risoluzione 1820 l’uso dello stupro come arma di guerra è stato ufficialmente condannato per la prima volta dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite .

3 comments

  1. Mah, forse sono io che sono esagerata e prevenuta, ma la primissima cosa che ho pensato quando ho visto l’immagine è stata “troppo comodo così”.
    Delle donne in Afghanistan (e altrove, ovviamente) ci si interessa solo quando serve, nel senso più letterale del termine.

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