PREMIO MARITAGGIO A FAVORE DI FANCIULLE BISOGNOSE, Comune di Torre del Greco (Na)

“” Città di Torre del Greco
Provincia di Napoli
3^ Area –Servizio Politiche Socio-Educative

A V V I S O P U B B L I C O

PREMIO MARITAGGIO A FAVORE DI FANCIULLE BISOGNOSE
anno 2010

L’Amministrazione Comunale come per gli anni decorsi, intende intervenire in favore di fanciulle bisognose residenti in questo Comune con la concessione di un premio maritaggio.
Detti premi verranno assegnati secondo apposita graduatoria che determinerà l’ entità del premio da concedere alle richiedenti.
Le interessate di età non superiore a 30 anni possono presentare istanza di ammissione al beneficio dal 07/06/2010 al 06/07/2010 corredandola della seguente documentazione .
1. Domanda in carta semplice
2. Attestazione ISEE
3. Attestato delle avvenute pubblicazioni rilasciate dall’Uff. Matrimonio
4. Certificato di buona condotta morale e civile dello sposo e della sposa rilasciata dalla chiesa
5. Scambio di promessa di matrimonio rilasciata dalla chiesa
6. Atto notorio della sposa
7. Certificato di disoccupazione di tutti i componenti familiari
8. CERTIFICATO DI AVVENUTO MATRIMONIO RILASCIATO DALLA CHIESA
Il modello di domanda è scaricabile sul sito ufficiale del Comune di Torre del Greco-sezione modulistica- ed è disponibile c/o Ufficio URP (Complesso La Salle) e Ufficio Servizi Sociali Via delle Forze Armate 49 P.Bonanno.
Per chiarimenti ed ulteriori informazioni le interessate possono rivolgersi al Servizio Politiche Socio-Educative – Via Circumvallazione n° 49/PP (Parco Bonanno) nei giorni lunedì-mercoledì-giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

Torre del Greco, lì 07/06/2010
Il Dirigente di Servizio
Dottor Raffaele Benevento

link: http://www.comune.torredelgreco.na.it/il-comune/avvisi/avviso-3-area-2013servizio-politiche-socio-educative   “”

Altro che Sud Degenere! Sarebbe prorio il caso di impugnarlo questo bando “pubblico”!….A partire dal linguaggio usato (le donne di 30 anni diventano “fanciulle”) per finire al “Certificato di buona condotta morale e civile dello sposo e della sposa rilasciata dalla chiesa” (connessione  bando pubblico- religione cattolica), il tutto mi pare discriminante e fuorviante. Cosa ne pensate? Facendo una ricerca su google, l’amica Viviana ha scoperto che:

“Attorno alla seconda meta del 1800 nell’avvicinarsi della “fausta ricorrenza del giubileo di Papa Pio IX” (così riporta l’atto originale) nella frazione di Diano fu istituito il “monte dei maritaggi”.
Il maritaggio era una dote in denaro consistente in 25 Ducati (moneta usata in quel tempo) assegnata a otto “donzelle figlie legittime povere ed oneste” che convolavano a nozze con un’età compresa tra i 20 e 30 anni ed erano appartenenti alla parrocchia di Scigliano-Diano.
Queste ragazze provenendo da famiglie poco abbienti avevano cosi la possibilità di realizzarsi un corredo e di far fronte alle ingenti spese per il matrimonio. Esse venivano sorteggiate tra le tante che ne facevano richiesta in un cerimonia pubblica che si teneva l’8 dicembre di ogni anno nella chiesa dell’Assunzione della Vergine alla presenza delle autorità pubbliche ed ecclesiastiche. Questo maritaggio era ricavato dagli interessi annui di una somma di denaro lasciata a tale scopo dal testamento di un signore dell’epoca tale Talarico Filippo.” (http://www.sciglianocomune.it/curiosi.htm#Maritaggio).

A Gioia del Colle, sempre agli inizi del 1800, erano  ammesse al sorteggio:

“le giovani che avessero le seguenti caratteristiche: 1) domiciliate nel comune; 2) che sieno oneste e povere; 3) che abbiano 12 anni e non oltrepassati i 30; 4) che documentino di aver frequentato le scuole elementari, sia pubbliche che private, [e quindi] comprovino di saper leggere e scrivere (ibidem)”.

…. sempre a proposito di scambi sessuo-economici….

P.S. dopo qualche giorno vengo a sapere che molte sono le donne e le associazioni che si sono mobilitate a scrivere al sindaco  di Torre del Greco ed alle autorità comunali, sono certa pero’ che sarebbe  piu’ proficuo scrivere direttamente alla Consigliera Pari Opportunità della Regione Campania, o comunque agli Organismo di Parità, che potrebbero impugnare senz’altro questo bando ottocentesco….

5 comments

  1. La lettera all’Ing. Vittorio Cuciniello (Vice-Consigliere Comunale a Torre del Greco, Pd)

    Gent. Dott. Cuciniello, Mi chiamo Marcella Ràiola
    e sono una professoressa di Lettere Classiche residente a Torre del Greco. Ho conseguito anche un dottorato di ricerca in Filologia Classica presso l’Università Federico II e collaboro, in qualità di “cultrice della materia”, alla cattedra di Istituzioni di Diritto Romano della Facoltà di Giurisprudenza dell’Univ. Parthenope di Napoli.
    … Mostra tutto
    Sta circolando su Facebook, quindi a velocità assai elevata, la sconcertante notizia di un bando emesso dall’Amministrazione Comunale di Torre del Greco, relativo a quello che, con linguaggio tanto retrivo quanto retriva e medioevale è la prassi cui si fa riferimento, viene definito “premio di maritaggio”.

    Tale “beneficio” dovrebbe essere assegnato a “ragazze da marito” di età non superiore ai 30 anni (come se le donne fossero un prodotto con la scadenza e come se non potessero aspirare ad altro destino che a quello di moglie casta e ubbidiente!), la cui condotta morale, per di più, sia certificata dalla parrocchia di riferimento!

    Mi dichiaro sommamente sdegnata da questa violenta aggressione alla dignità delle donne e delle donne torresi in particolare, e preannuncio azioni legali che mi riservo di condurre con l’appoggio di associazioni attente da anni alla violenza di genere, alla discriminazione e alla percezione e rappresentazione pubblica delle donne.

    La “condotta” pubblica di un individuo, uomo o donna che sia, non si modella su un “codice” scritto, tantomeno su quello della Chiesa (e, comunque, seguire un codice prescrittivo e predeterminato non è un obbligo sociale e né morale, ma una scelta personale), né può essere la Chiesa, in uno stato laico, a stabilire il grado di “moralità” di un individuo, perché in uno stato laico la morale pubblica si modella sulla Costituzione e sono i magistrati a sanzionare, su querela di parte o procedendo d’ufficio, quegli atti (reati) che rappresentino una defezione dalle regole condivise da tutti e valide per tutti.

    Quanto alla morale privata, ciascuno se la scrive a modo suo, a partire dal livello culturale e dal grado di civiltà e sensibilità che sappia o voglia raggiungere!

    Anni fa, quando Torre era commissariata, questa iniziativa fu promossa per la prima volta e io, avendo letto il manifesto per strada, indignatissima, scrissi una vibrante lettera di protesta al Commissario, che mi convocò per un faccia a faccia.

    Mi dichiaro sommamente sdegnata da questa violenta aggressione alla dignità delle donne e delle donne torresi in particolare, e preannuncio azioni legali che mi riservo di condurre con l’appoggio di associazioni attente da anni alla violenza di genere, alla discriminazione e alla percezione e rappresentazione pubblica delle donne.

    La “condotta” pubblica di un individuo, uomo o donna che sia, non si modella su un “codice” scritto, tantomeno su quello della Chiesa (e, comunque, seguire un codice prescrittivo e predeterminato non è un obbligo sociale e né morale, ma una scelta personale), né può essere la Chiesa, in uno stato laico, a stabilire il grado di “moralità” di un individuo, perché in uno stato laico la morale pubblica si modella sulla Costituzione e sono i magistrati a sanzionare, su querela di parte o procedendo d’ufficio, quegli atti (reati) che rappresentino una defezione dalle regole condivise da tutti e valide per tutti.

    Quanto alla morale privata, ciascuno se la scrive a modo suo, a partire dal livello culturale e dal grado di civiltà e sensibilità che sappia o voglia raggiungere Anni fa, quando Torre era commissariata, questa iniziativa fu promossa per la prima volta e io, avendo letto il manifesto per strada, indignatissima, scrissi una vibrante lettera di protesta al Commissario, che mi convocò per un faccia a faccia.

    Purtroppo l’incontro fu infruttuoso perché il Commissario (che trovava “poetico” il pestaggio della dignità femminile!) era insensibile alle mie ragioni, evidentemente per lui non esistenti in quanto prive di riscontro nella sua mentalità e idealità sessita e fascistoide.

    Come studiosa, come educatrice di adolescenti (insegno latino e greco), come donna e come cittadina io pretendo il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne e pretendo che la mia Amministrazione adotti provvedimenti in linea con la maturità, la cultura e il grado di emancipazione e consapevolezza raggiunto dalle donne torresi ed italiane con enormi sforzi e sofferenze storicamente documentabili e documentate.

    Questa disgustosa “riffa delle illibate” deve finire e basta! E’ un’umiliazione intollerabile!!

    Chiedo il ritiro immediato del provvedimento in oggetto, che sta coprendo di ridicolo e di scherno il nostro Comune (clicchi su questo link per leggere i commenti alla vostra iniziativa: http://www.linkontro.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3268%3Atorre-del-greco-e-il-premio-maritaggio-2010-per-le-qfanciulle-bisognoseq&catid=36%3Alanima-e-il-corpo&Itemid=76) e le pubbliche scuse del Sindaco e dell’Amministrazione alle donne di Torre del Greco, trattate come bestie da riproduzione da “piazzare” al migliore offerente!

    Se anche, dietro all’iniziativa, ci fosse una disposizione testamentaria, come ipotizzai all’epoca del Commissario, non sarebbe certo questo il modo di ottemperare alle volontà del defunto concittadino. I “requisiti” posti dal bando, oltre che oltraggiosi e ridicoli, sono incostituzionali (Art. 3), procedenti da bigottismo, sessismo e ipocrisia.

    Spero che l’irrisione del popolo telematico e la protesta dei cittadini civili di questo paese, che scivola sempre più nelle nebbie dell’oscurantismo e della brutalità semplificante, basti a determinare un “dietro-front” dell’Amministrazione.

    In caso contrario, la sottoscritta si attiverà perché queste ferite non vengano più inferte al corpo cittadino, alle donne, alla reputazione – già tanto compromessa – del Nostro amato Comune.

    Saluti Marcella Raiola

    P.S. Perché non impiegate questi fondi promuovendo progetti che aiutino le donne vittime di abuso ad uscire dal silenzio, oppure creando un fondo che consenta alle ragazze cui viene negato il diritto all’istruzione da padri analfabeti e violenti (A Torre ce ne sono tante!) di continuare a costruire la loro personalità e il loro futuro di persone (e non di “mogli”)?

    immagine: fonte http://www.assoprov.it

  2. Comune di Torre del Greco Il Sindaco, on. dott. Ciro Borriello Comunicato stampa, 21.06.2010 “In merito al premio maritaggio alle fanciulle bisognose, istituito da anni da questo Comune, ritengo necessario fare chiarezza per tutti coloro che hanno prodotto in questi giorni un mare di inesattezze, tirando perfino in ballo nientemeno l’anticlericalismo di Giacomo Leopardi, la Costituzione e quant’altro, insieme a non poche ingiuste e pesanti accuse alla mia persona e a questa Amministrazione”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. “Orbene, il venti marzo del 1883 un sacerdote torrese, Raffaele Sannino – spiega il Primo cittadino – non avendo eredi, lasciava, fra l’altro, all’ex Eca (ente comunale assistenza) una rendita, derivante dalla locazione di un immobile, sito nella nostra città in Largo Costantinopoli. Il prete, desideroso di esaltare la sacralità del matrimonio cattolico ed attento alle esigenze dei più bisognosi, disponeva nel proprio testamento che la citata rendita doveva essere in questo modo divisa: metà alle messe nella Basilica di Santa Croce e l’altra metà a sostegno delle donzelle povere – così definite nel testamento – che dovevano sposarsi, altra condizione insindacabile disposta dal sacerdote, tra il giorno della ricorrenza del corpus domini e il 31 dicembre”. “Queste sono le ultime volontà del prete Raffaele Sannino – conclude Ciro Borriello – come esplicitamente riportate nel suo testamento e questa Amministrazione non ha fatto altro che attivarle. Tutto qua. Infine, ritengo doveroso ricordare che questo Comune, nel 1985 ha approvato uno specifico regolamento, finalizzato proprio all’assoluto rispetto delle disposizioni del sacerdote”.

    Per la serie: l’adeguarsi ai tempi….eppure la prima cittadina di Milano poco tempo fa se n’è fregata delle ultime volontà di un gentiluomo che aveva donato al comune di Milano un bellissimo edificio PURCHE’ fosse destinato all’accoglienza dei poveri…eh già…..

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